Pesto di ciuffi di carote

In cucina non esistono né avanzi né sprechi

FEDERICA VISCONTI - Tasteofstyle.it

Vi siete mai accorti quanto scarto si produce mentre si cucina? Bucce, gambi, semi e foglie finiscono dritti nella pattumiera senza avere nemmeno la possibilità di esprimersi in un piatto gourmet.
Eppure vi siete mai fermati ad annusare la delicatezza delle foglie di sedano? E il profumo dei ciuffi delle carote?
Spesso ciò che si butta è esponenzialmente più ricco di vitamine ed elementi nutritivi rispetto alla parte nobile che si utilizza.
L’eco-sostenibilità va applicata a diversi aspetti del vivere quotidiano, quindi anche alla cucina: per questo è importante imparare a riutilizzare avanzi, resti di cibo in frigorifero e gli scarti di frutta e verdura creando gustose ricette in armonia con l’ambiente e, perché no, anche con il portafogli.
Oggi voglio raccontarvi due ricette che vi dimostreranno come parti di ortaggi che spesso vengono buttati diventeranno i protagonisti della tavola. La prima ricetta vi insegnerà a vedere ciò che di solito buttate con un’altra prospettiva. La seconda invece vi insegnerà a non sprecare la frutta troppo matura, quasi pronta ad essere buttata.


Pesto di ciuffi di carote

Ingredienti:

• 60 g di ciuffi di carota
• 35 g di semi di girasole
• 40 g di mandorle
• 3 cucchiai di succo di limone
• scorza grattugiata di un limone
• 1 cucchiaino di sale dell’Himalaya
• 4 cucchiai e mezzo di olio extravergine di oliva
• 2 spicchi di aglio


Preparazione
Mettete a macerare l’aglio nell’olio e fate riposare il composto.
“Spulciate” i ciuffi delle carote tenendo solo le foglioline. Mettetele a bagno per 2 o 3 minuti in acqua ghiacciata, scolatele e asciugatele. Mettete in una padella i semi di girasole e le mandorle e fateli tostare per circa 5 minuti.
Tritate i semi grossolanamente. Aggiungete le foglioline dei ciuffi di carota, l’olio -senza l’aglio-, il sale, la scorza di limone e il succo di limone. Frullate fino ad ottenere un pesto omogeneo, ma grossolano.
Mettetelo in un barattolino di vetro e conservatelo in frigo per massimo una settimana.



Torta di mele essiccate

Ingredienti:

• 2 uova
• 1 yogurt bianco
• 100 g di zucchero grezzo di canna
• 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
• 80 g di olio di mais
• 125 di farina senza glutine per dolci
• 125 g di farina integrale senza glutine
• 160 g di latte
• 1 bustina di lievito per dolci
• 95 g di mele essiccate a fettine


Preparazione
Accendete il forno a 175°. Imburrate e infarinate una tortiera di circa 20 cm di diametro.
Mettete nella planetaria le uova, lo yogurt, lo zucchero e l'estratto di vaniglia e aggiungete a filo l’olio.
Unite infine le farine con il lievito e il latte.
Da ultimo unite le mele che avrete fatto essiccare prima. E mescolate con un cucchiaio di legno, molto delicatamente.
Versate nella teglia, che avrete imburrato e infarinato, e infornate per 35 minuti a forno statico.
Una volta fredda, potete decorarla con crema al formaggio e con le mele essiccate rimaste.

Come far essiccare le mele?
L'essiccazione è uno dei più antichi metodi per la conservazione della frutta e della verdura. Si tratta inoltre di uno dei metodi più economici ed ecologici, oltre che naturali, in quanto tale tecnica agisce sulla frutta senza provocare le alterazioni legate ai processi di conservazione industriale e, visti i prezzi spesso esorbitanti della frutta essiccata, garantisce un gran risparmio.
Scegliendo come metodo l'essiccazione solare, non si consumerà energia ed i costi risulteranno praticamente nulli. La frutta può essere quindi lasciata essiccare al sole durante la bella stagione grazie alle temperature elevate. Ricordatevi però di riporre la frutta in luoghi ventilati ed al riparo dall'umidità, soprattutto durante la notte.


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