Sextantio: quando un borgo antico diventa un albergo diffuso

LETIZIA CILENTE - Blondesuite.com

Estate, tempo di vacanze e relax. Mare, lago, collina, montagna, agriturismo, città d'arte, non importa dove, l'importante è partire, esplorare, rilassarsi e conoscere posti nuovi.

Vi segnalo che in Italia ci sono molti alberghi diffusi. Sapete di cosa si tratta? Allora, pensate ai borghi più belli d’Italia, quelli che magari conoscono in pochi, lontano dalle mete turistiche tradizionali e strabordanti di turisti. Pensate, poi, alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio, aggiungete relax, accoglienza e cibo buonissimo: benvenuti nel vostro Albergo Diffuso, una struttura ricettiva che permette di conoscere la vita all’interno di un piccolo centro abitato o di un paese, potendo usufruire di tutti i servizi di una vera struttura alberghiera (accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti).

Tra le note più positive di questo progetto c’è che per dar vita ad un albergo diffuso non occorre costruire nulla, vengono utilizzati, ristrutturati o recuperati edifici già esistenti all’interno del borgo. Questo permette, quindi, di non creare nessun impatto ambientale e di dare “nuova vita” a paesi che rischierebbero altrimenti di scomparire. L’obiettivo è valorizzare tutte le strutture esistenti, dalle stalle ai vecchi immobili rurali.

Noi abbiamo avuto il piacere di visitare l’Albergo Diffuso Sextantio di Santo Stefano di Sessanio, nella provincia dell’Aquila. Santo Stefano di Sessanio è un borgo medioevale fortificato edificato tra le montagne dell’Abruzzo ad oltre 1250 metri di altitudine, all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. L’attuale configurazione urbana del borgo si costituisce in pieno Medioevo quando si sviluppa il fenomeno dell’incastellamento: un paesaggio insediamentale caratterizzato da abitati d’altura, circondati da un perimetro murario fortificato che restano ancor oggi uno degli elementi storico-topografici maggiormente caratterizzanti l’immaginario del paesaggio italiano.

L’integrità tra territorio e costruito storico si è conservata perfettamente e lo spettacolo che offre questo paesaggio è davvero emozionante.
Si respira l’aria di tempi ormai andati, un’atmosfera romantica in un contesto che ti porta indietro nel tempo.

Non aspettatevi delle normali camere da letto di un normale albergo, non troverete nulla di tutto questo. È possibile dormire, ad esempio, nella camera “Stalla”, in quella “Muro Torto” o “Scala Segreta”, tutte ricavate in altrettanti antichi palazzi del borgo. Per non parlare delle Superior “La Torre” o “Le Rondini”, sublimi insieme a tutte le altre. Descriverle non rende giustizia, bisogna quanto meno dargli un'occhiata su internet e magari dal vivo. Tra le Exclusive io mi sono innamorata della “Camera sulla Pineta”.

Ma non finisce qui: la parte culinaria vale almeno quanto la bellezza e il fascino delle camere. Potrete mangiare alla “Locanda sotto gli archi” con cucina tipica abruzzese, bere vino locale al “Cantinone” e provare alla “Tisaneria” deliziosi infusi a base di erbe tipiche delle montagne abruzzesi.

Soddisfatti dopo il pranzo o la cena avete voglia di fare un po’ di shopping? Ecco la “Bottega dell’artigianato domestico” con prodotti artigianali abruzzesi. Nello stesso spazio si possono acquistare gli oggetti di cultura materiale che si vedono nelle stanze, dalle semplici bottiglie in vetro ai bicchieri in ceramica. Oggetti emblematici di un mondo che questo progetto intende rappresentare e conservare. Oltre ad una grande varietà di stoffe autoprodotte, si trovano tessuti antichi o realizzati dalle tessitrici abruzzesi. Alcuni manufatti appartengono strettamente alle tradizioni della montagna abruzzese e sono stati coadiuvati da una ricerca etnografica sulla memoria storica e su fonti iconografiche.

Se ancora non siete soddisfatti delle meraviglie dell’Albergo diffuso Sextantio pensate alle passeggiate, alle escursioni nei borghi vicini, a tutte le attività pensate per gli ospiti come ad esempio la lezione di cucina tipica abruzzese o quella di panificazione, oppure il corso di tessitura o su come fare il proprio sapone.

L’Albergo diffuso, se non lo avete capito, non è solo una vacanza ma un’esperienza che vi arricchirà sotto tanti punti di vista, facendovi conoscere un modo diverso di passare le vostre ferie o i vostri weekend fuori città. Un modo sostenibile.

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