Warka Water: ecco l'albero che produce acqua

Silvio De Rossi - Stylology.it

A volte non ci rendiamo conto di come sia difficile per alcune persone avere quello che noi reputiamo parte della nostra vita quotidiana. Proviamo a pensare quante volte usiamo l'acqua durante il giorno. E proviamo a pensare a quanta ne sprechiamo quando ci laviamo le mani tenendo il rubinetto aperto. Per questo motivo ho fatto una ricerca in rete. Volevo capire se il problema dell'acqua potabile può avere soluzioni innovative che non conosciamo.

Il problema della siccità nel mondo
La siccità è un problema che affligge molti Paesi del Terzo e Quarto Mondo, ma non soltanto. Per questo una start up ha pensato di creare un metodo che aiutasse a combattere il problema della sete che colpisce milioni di persone.

E' nato così un progetto molto interessante: il Warka Water, una sorta di albero in grado di produrre acqua. Il Warka Water, per il momento, è stato messo in funzione in Etiopia (nell'area di Dorze) e si stima che in soli nove mesi di operatività abbia contribuito a produrre 29mila litri d'acqua e aiutato a dissetare almeno 30mila persone.

Che cos'è il Warka Water
Warka Water, la cui forma ricorda quella di un albero, è alto poco meno di dieci metri e pesa soltanto 60 chili: è in grado di produrre fino a 100 litri di acqua al giorno. Completamente ecosostenibile e creato con materiali ecologici e di facile reperibilità

E' composto da una struttura reticolare a maglia triangolare in giunco, un materiale naturale facilmente reperibile. All'interno è alloggiata una rete in polietilene tessile, in grado di raccogliere l'acqua potabile direttamente dall'aria grazie alla condensazione. La costruzione è piuttosto semplice, gli stessi abitanti di un luogo colpito da siccità potrebbero creare il proprio Warka Water con poche istruzioni. Bastano 4 uomini (e nessun tipo di ponteggio) per creare la struttura composta da 4 moduli.

Come funziona
Il Warka Water è in grado di sfruttare la condensazione dell'aria che si crea di notte con le escursioni termiche. L'albero cattura nebbia, rugiada e particelle di umidità e le trasforma poi in acqua potabile che le popolazioni locali possono utilizzare per dissetarsi.

Il Warka Water è stato creato dagli architetti italiani Arturo Vittori e Andreas Vogler dello studio Architecture and Vision, con il sostegno del Centro Italiano di Cultura di Addis Abeba e la EiABC (Ethiopian Institute of Architecture, Building Construction and City Development).

Fu presentato per la prima volta alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2012: aveva dimensioni inferiori e una forma diversa, ma gli anni di studi hanno portato modifiche e grandi miglioramenti soprattutto nella produzione di acqua.

Il Warka Water è un progetto rivolto alle popolazioni rurali dei Paesi in via di sviluppo, dove le condizioni infrastrutturali e igieniche rendono l'accesso all’acqua potabile quasi impossibile.

Quanto costa
Un Warka Water costa solo cinquemila dollari e costruirlo è molto semplice. Se il progetto riuscirà a espandersi, per molte popolazioni potrebbe essere risolto il problema della mancanza di acqua. Ci troviamo di fronte a un progetto dai costi davvero bassi, ma dalle potenzialità incredibili. Potrebbe risolvere uno dei problemi più grandi che affligge molte popolazioni della Terra.

Esistono altri progetti rivoluzionari
Il Warka Water non è l'unico progetto per produrre acqua potabile. Merita una menzione anche il Safe Water Cube: una macchina che permette di depurare ogni tipo di acqua di superficie senza bisogno di elettricità né di manutenzione. Costa solo 5.500 euro. Merito di Jean-Paul Augereau, che vuole fare qualcosa di utile per la Terra. Infatti circa 750 milioni di persone nel mondo bevono ogni giorno acque pericolose per la loro salute. E una ricerca afferma che almeno 2,6 milioni muoiono ogni anno a causa di malattie riconducibili all'utilizzo di acque insalubri.

Altro progetto riguarda una costruzione di 200mq ricoperta da celle fotovoltaiche, che ospita un sistema di condensatori in grado di assorbire l'umidità dall'aria del deserto. Si chiama WaterDrop.

E infine un'invenzione del 2013 che un giorno potrebbe essere realtà: "Desert Cascades" di Ap Verheggen. Si tratta di una cascata realmente funzionante da poter inserire in un ambiente arido. E' un cubo di pannelli solari in grado di raccogliere e trasformare il vapore acqueo in un flusso regolare di acqua fresca.

Come possiamo vedere ci sono tante idee e molti progetti concreti. Si spera che un giorno tutte le popolazioni del mondo possano accedere all'acqua in maniera semplice e quotidiana. Il futuro sarebbe migliore per tutti.

Foto tratte da www.warkawater.org


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