California Academy of Science, San Francisco – Arch. Renzo Piano

Design sostenibile: che cos’è e come si applica

SILVIO DE ROSSI - www.stylology.it

La definizione di design sostenibile è, al tempo stesso, assai semplice nella sua spiegazione quanto complessa nelle sue applicazioni. Perché prende in considerazione un segmento della vita di tutti i giorni, vale a dire il design, mettendolo in comunione con il rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Di fatto il design sostenibile, definito anche con le terminologie eco design o design ecologico, è un concetto il cui fine è quello di identificare la progettazione di un prodotto o di un sistema sociale ed economico. Sempre, ovviamente, con il rispetto dell'ambiente in cui viviamo.

Design sostenibile, l’obiettivo finale

L’intenzione di un concetto tale è semplice: attraverso una progettazione che tenda ad essere estremamente attenta alle tematiche ambientali, si cerca di eliminare totalmente o perlomeno ridurre in gran parte gli effetti negativi sull'ambiente nella produzione industriale; e dunque ecco che viene dato grande risalto a tutte quelle risorse che permettono di raggiungere questo obiettivo, siano essere materiali o processi produttivi “diversi”, magari rinnovabili. Così facendo si diminuisce drasticamente l’impatto sull'ambiente naturale e si pone un accento ed un’attenzione molto importante su tale tematica.

Dove viene applicato

Ma in che campi viene messo in pratica il design sostenibile? Di norma si tratta del risultato di un processo integrato tra diversi settori creativi: il design su tutti, ma anche architettura e urbanistica. E il suo campo di applicazione copre un vasto assortimento di oggetti e progetti: perché si può andare dalla progettazione di semplici e piccoli oggetti di utilizzo quotidiano fino alla rivisitazione o alla realizzazione ex novo di aree urbane. E dunque, di conseguenza, architettura del paesaggio, design urbano, progettazione urbanistica, ingegneria, graphic design, industrial design, interior design e fashion design sono i campi dove trova libero sfogo.

I principi base del design sostenibile

Il design sostenibile, come detto, cerca di rendere meno invasiva e d’impatto la produzione industriale sull’ambiente. E per riuscire nel suo intento ci sono piccoli accorgimento, divenuti nel corso del tempo dei veri e propri principi base, che aiutano a raggiungere questo fine.

Prima di tutto, i materiali di utilizzo, che a loro volta devono essere sostenibili: e quindi spazio a quelli non tossici, riciclati o riciclabili, realizzati secondo processi produttivi che utilizzano energie alternative. E poi il risparmio energetico, altro grande punto chiave che trova sviluppo nel design sostenibile: l’utilizzo di processi produttivi o prodotti che consumano meno energia è infatti uno dei must. Con questo non si viene a sminuire però la qualità e la durabilità dei prodotti: una maggiore resistenza all'usura, assieme ad un funzionamento ottimale, permette ovviamente di avere un nascere minore di rifiuti e, di conseguenza, una riduzione dell'impatto degli stessi. E poi il ciclo di vita stesso del prodotto: perché ogni progetto creato attraverso il design sostenibile prevede, a sua volta, un secondo utilizzo per l'oggetto stesso, sia come materiale sia come funzione.

Tanti testi americani, ma l’Italia c’è

La bibliografia maggiore riguardante il design sostenibile è di natura americana. Dalla Carnegie Mellon University di Pittsburgh arrivano due testi molto importanti ed anche interessanti come il “Green Design Initiative” e il “MS in Sustainable Design”, che hanno dato di fatto il via alla stesura di ulteriori articoli ed al riconoscimento mondiale di tale disciplina. Molto interessante anche “Sustainable Design: Ecology, Architecture and Planning”, libro del 2007, mentre nel panorama italiano il testo più “antico” data 2009 ed è di Paolo Tamborrini: “Design sostenibile. oggetti, sistemi e comportamenti”.

« Torna indietro

Sali a bordo di IONIQ!

La redazione
IONIQ ATTITUDE - STYLE

Archivio