(Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi)

I parchi ecosostenibili più belli d’Italia

SIMONA SCACHERI - Fringeintravel.com

Parlare di parchi naturali in Italia significa avere l’imbarazzo della scelta.
Tanti, anzi, tantissimi i parchi istituiti nel corso degli anni al fine di tutelare aree particolarmente rilevanti dal punto di vista naturalistico. Il che si spiega facilmente: l’Italia ha un patrimonio naturale ricco e meraviglioso, e proteggerlo è davvero il minimo che possiamo fare.

Primo nella storia d’Italia: il Gran Paradiso, tra Piemonte e Valle d’Aosta, fondato nel 1922. Da allora, sono nati altri 24 parchi nazionali e 134 regionali.
“Tutti attenti alla natura”, potreste dire voi. “Non esattamente”, dovrò rispondervi io.

Se i parchi si preoccupano di proteggere la fauna, la flora e l’ecosistema esistente, per parlare di sostenibilità conta ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, il che - a quanto riporta Federparchi - non è prassi scontata.
Per rispondere a questa esigenza, è stata creata la Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS), ovvero una certificazione di carattere europeo che si prefigge l’obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile con un piano di azioni da sviluppare nel corso di 5 anni. La certificazione viene poi valutata e nuovamente verificata allo scadere di questi 5 anni.

In pratica è fondamentale che il territorio del parco e tutte le parti interessate sviluppino una strategia e un piano d'azione per lo sviluppo turistico. Un progetto che si basi su un'analisi approfondita della situazione locale. L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. Solo in questo modo si ottiene la carta europea.

Tutto questo per dirvi che nella selezione dei 3 parchi più belli d’Italia mi è sembrato doveroso scegliere tra quelli che non solo sono bellissimi, ma hanno già anche ottenuto il CETS, al fine di essere un buon esempio in termini di sostenibilità per tutti.

1. Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, certificato CETS dal 2015

Le Dolomiti! Per chiunque ami l’alta quota non serve alcuna presentazione: parliamo delle montagne amate da Buzzati e protagoniste dei suoi racconti, parliamo delle montagne elette Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, parliamo delle montagne più belle al mondo, senza se e senza ma.

Siamo nel Veneto. Per accedere al Parco considerate le province di Belluno e Feltre.
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è molto frequentato in estate sia dagli escursionisti che dagli amanti del relax. Si possono percorrere sentieri semplici e altri adatti agli esperti. Numerose le strutture e ottimi i servizi che agevolano il turismo, importante quindi che il Parco sia attento alla sostenibilità avendo tanti visitatori da gestire.

(Parco Regionale del Conero)

2. Parco Regionale del Conero
Parco Regionale del Conero, certificato CETS dal 2013

Altra meta molto amata per le vacanze in Italia, questo Parco Regionale si differenzia molto dal precedente. Non si parla di alta montagna o di boschi, bensì di mare cristallino e spiagge di indubbia bellezza. Il Monte Conero a picco è il simbolo di questo parco.

Siamo nelle Marche. Per accedere al Parco le città a cui fare riferimento sono Numana (a pochi passi dal parco) o direttamente Sirolo (già interna).
Anche il Parco Del Conero è una meta turistica molto gettonata d’estate, per questo è importante non dimenticarsi del rispetto dell’ambiente e mantenere un’attenzione particolare alla sostenibilità. Nel concreto il Conero è un luogo ideale per chi ama il mare perché sorge in un contesto dagli scenari mozzafiato. Il borgo di Sirolo riporta indietro nel tempo e la vista sul monte del Conero è d’impatto. Si possono inoltre unire delle escursioni a piedi o in bicicletta, a passeggiate con visite a luoghi artistici e di interesse culturale.

3. Parco Nazionale del Pollino
Parco Nazionale del Pollino, certificato CETS dal 2014

Tra la Calabria e la Basilicata si colloca il parco più grande d’Italia che trae il suo nome dal massiccio del Pollino e che l’Unesco ha consacrato patrimonio dell’Unesco nel 2015. Le cime più alte del mezzogiorno con i loro 2.200 metri sorgono in questo Parco famoso per la sua ricchezza e varietà, sia geologica che faunistica.

Le province da cui si può accedere al Parco sono Potenza e Matera (in Basilicata) e Cosenza (Calabria).
Una vera e propria “patria” per gli amanti degli sport all’aperto: alpinismo, escursionismo e mountain bike. Ma non solo. Tantissimi i corsi d’acqua che permettono la pratica di torrentismo e rafting. Qui si respira ancora il concetto di “natura incontaminata”, la fauna è variegata e questo luogo così selvaggio è famoso per la presenza di erbe officinali. Per chi sogna di uscire dal tempo e perdersi in una dimensione parallela caratterizzata da ritmi lenti e rilassati, il Parco del Pollino e i suoi 50 comuni sono decisamente il luogo ideale.

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