Woop Food: il crowdfunding per il cibo italiano di qualità

FEDERICA CONSTANTINI - Dolcisenzaburro.it

Valorizzare il settore agroalimentare italiano d’eccellenza, attraverso una serie di sistemi come quello del crowdfunding. L’obiettivo finale di WOOP food è nobile e punta alla difesa di quelli che sono i valori tipici del Bel Paese, su tutti il cibo di qualità. Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con Andrea Sartorio e Alessandro Corti, Founders di WOOP food, che ci hanno spiegato il funzionamento della piattaforma e le finalità di un progetto bello, sociale ed a difesa dell’italianità.

Che cos’è Woop Food e come funziona? "WOOP food e’ la prima piattaforma crowdfunding a ricompensa dedicata al settore agroalimentare italiano d’eccellenza. La piattaforma di crowdfunding mira a dare spazio a quei piccoli produttori agricoli che abbiano un progetto e ne vogliano fare una vera e propria campagna. Ma non solo: l'idea è creare una community di veri amanti del Made in Italy".

"Come funziona? E’ molto semplice. Innanzitutto bisogna iscriversi al sito woopfood.com. Poi decidere se sostenere le campagne online presenti o presentare il proprio progetto. I sostenitori possono esplorare le singole schede progetto per scoprire approfondimenti e ricompense. I progettisti per inviare la candidatura del proprio progetto devono compilare il form apposito. Le campagne avranno una durata temporale prestabilita ed in questo arco di tempo gli utenti potranno sostenere il progetto acquistando le ricompense". Al termine della campagna si potranno creare due scenari diversi:
- campagna di successo: il progetto prenderà vita e le ricompense verranno prodotte e spedite ai sostenitori
- campagna non di successo: gli importi versati verranno immediatamente riaccreditarti sui conti correnti dei sostenitori

La vostra mission: “Sviluppare e gestire una piattaforma crowdfunding a ricompensa” cosa significa?
"Per noi significa dare un servizio impeccabile, utile e soprattutto necessario. Siamo convinti che il crowdfunding a ricompensa sia uno strumento perfetto per quello che è l’ecosistema agroalimentare italiano, composto per la quasi totalità da realtà micro-piccole e da una biodiversità, sia di prodotto che di processi, senza eguali. Il crowdfunding a ricompensa e’ quello che meglio valorizza i nostri imprenditori agroalimentari: creando una relazione diretta con un nuovo bacino di potenziali clienti, consapevoli e disposti a pagare il giusto prezzo, per scoprire, spesso, prodotti unici. Il servizio di preordine nello specifico, crea domanda prima della reale produzione, riducendo gli sprechi e i rischi per l’ imprenditore".

Tra i vostri valori biodiversità, sostenibilità, tradizione e tracciabilità: cosa lega questi fattori e perché vi contraddistinguono?
"Il nostro modo di vivere. La nostra attenzione per le generazioni future. Il rispetto per il nostro paese, per la nostra cultura, la nostra storia. La consapevolezza che prima di criticare bisogna creare delle alternative. Siamo noi stessi a legare questi 4 valori, ci rappresentano, ci identificano. E’ proprio la selezione che noi facciamo sulla base di questi valori che ci contraddistingue dalle altre piattaforme crowdfunding dove la selezione all’ingresso spesso e’ superficiale, basta aver compilato tutti i campi del format d’iscrizione. Noi puntiamo alla qualità delle campagne che proponiamo, vogliamo incontrare e valorizzare quegli imprenditori che quando pensano al business pensano prima di tutto al bene comune, che incarnino i valori sopracitati e che possano realmente dare un contributo alla nostra Community".

Biodiversità, ma anche agricoltura sostenibile e Made in Italy: chi può partecipare a WoopFood? E quali sono i requisiti?
"Chiunque può sostenere una campagna su WOOP food, basta essere un po’ curiosi... Per pubblicare un progetto invece la cosa si fa seria, la nostra Community va rispettata, non accettiamo ciarlatani. I requisiti sono semplici: avere un prodotto di alta qualità ed essere un imprenditore intraprendente ed innovativo".

"I progetti dovranno essere direttamente correlati con prodotti IGP, DOP, DOC e BIO, con metodi e tecniche di agricoltura sostenibile e tradizionale, cibi regionali e rischio scomparsa, prodotti per diete di nicchia che vadano eventualmente a risolvere intolleranze o allergie. Ma anche sistemi più tecnologici volti magari al risparmio energetico piuttosto che al consumo dell’acqua. E poi devono essere simpatici perché con tutto il tempo che dedichiamo ai nostri progettisti sarebbe dura resistere. Scherzo. Ma non troppo".

Quale futuro sostenibile per il nostro Paese? Quali soluzioni auspicate?
"Siamo convinti che “pensare in modo sostenibile” e quindi agire di conseguenza, passi innanzitutto da una sensibilità che abbiamo perso, la sensibilità di vedere le cose che cambiano, capirne il motivo e chiedersi se il cambiamento sta andando nella direzione giusta. Oggi giorno le innovazioni tecnologiche svolgono un ruolo cruciale. Come nella vita di tutti i giorni, anche in campo agroalimentare la tecnologia può aiutarci a realizzare e mantenere una via sostenibile.

Droni, Sensori e Mobile devices sono dunque strumenti necessari nell'agricoltura moderna".
"Una volta l'esperienza in campo agricolo era tutto, saper fiutare la pioggia o prevedere un'estate particolarmente arida faceva davvero la differenza. Ora la tecnologia apre le porte a miglioramenti e nuove tecniche di produzione e di gestione. Dotarsi di strumenti che permettano di avere dati certi e aggiornati in qualsiasi momento è una opportunità che non possiamo farci sfuggire.

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