Hyundai - Biosphera 2.0: un progetto italiano per la casa del futuro

Biosphera 2.0: un progetto italiano per la casa del futuro

LUCA TALOTTA - TimeMagazine.it

Un racconto, ma anche un'indagine che mira a scoprire come potrebbero essere la casa del futuro e la qualità della vita nelle abitazioni. Questo ma non solo è Biosphera 2.0: dodici mesi, 6 location - Courmayeur, Aosta, Milano, Riccione, Torino e Lugano – per un progetto itinerante che, da febbraio 2016 a febbraio 2017, vedrà coinvolti ventiquattro abitanti per documentare attraverso post, fotografie e brevi video, la loro quotidianità all'interno del modulo abitativo ‘Zero Energy’.

Lo scopo, infatti, è quello di monitorare e raccogliere dati su energia, progettazione biofilica e fisiologia umana e divulgare una nuova cultura dell’abitare e mostrare gli standard altissimi raggiungibili adottando le nuove tecnologie a disposizione. Il tutto, ovviamente, con il chiaro obiettivo di creare un ambiente che sia il più sostenibile possibile.

Partito da Courmayeur dall'1 marzo al 20 aprile, lo stesso è poi proseguito per Aosta (dal 21 al 25 aprile), Milano (dall'1 maggio all'1 luglio), Riccione (dall'1 luglio al 30 agosto), Fiera di Cuneo (dal 2 all'11 settembre). Attualmente Biosphera 2.0 si trova a Torino (dal 15 settembre all'1 gennaio 2017) e concluderà poi il suo itinerario a Lugano, dall'1 gennaio al 28 febbraio 2017.

Il modulo abitativo Biosphera 2.0 è stato ricavato da un concept sviluppato da sei studenti del Politecnico di Torino DAD, che hanno partecipato ad un concorso-workshop lanciato da Woodlab del Politecnico di Torino e dalla start up Be-eco e che alla fine sono risultati vincitori.

Biosphera 2.0 si caratterizza dunque per essere un modulo abitativo che rispecchia una casa del tutto autonoma dal punto di vista energetico: costruita a misura d'uomo, dispone delle migliori tecnologie in grado di produrre tutta l'energia necessaria ai suoi abitanti, in completa autonomia. Grande 25 metri quadrati e provvisto di tutti i comuni servizi (cucina a induzione, illuminazione a led, sistema di riscaldamento e raffreddamento, elettrodomestici...), il modulo abitativo è suddiviso in zona giorno e zona notte, bagno e centrale tecnica.

Biosphera 2.0 è stato costruito per essere in grado di mettere al centro l'essere umano e i suoi parametri vitali, ma anche per studiare le reazioni che l'organismo ha quando variano le condizioni climatiche esterne. Il modulo abitativo è in grado di reagire a tutte le situazioni ambientali senza dover mai far ricorso a fonti di energia prodotte da terze parti e garantisce una temperatura dell'aria e delle superfici compresa tra i 21 gradi centigradi in inverno e i 25 in estate. Il monitoraggio ambientale attuato nei dodici mesi previsti per eseguire gli stress test porterà a comprendere meglio l'andamento di oltre venti parametri relativi al modulo abitativo, che dovrà vedersela con temperature esterne che vanno da -15 a +40 gradi centigradi.

I dati raccolti sia all'interno sia all'esterno del modulo abitativo si riferiscono, tra gli altri, all'umidità e alla temperatura dell'aria, alle polveri sottili, a monossido di carbonio, eventuale presenza di etanolo, presenza ed intensità di campi elettromagnetici.

Ciascuno dei ventiquattro abitanti di Biopshera 2.0 indossa inoltre un braccialetto sviluppato da Empatica, grazie al quale vengono monitorati e raccolti dati in merito alla frequenza cardiaca e al battito, alla temperatura corporea e all'attività elettrodermica, in modo tale da poter disporre di informazioni sullo stato emotivo oppure sul disagio termico degli ospiti che abitano il modulo. Tutti i dati sono consultabili, costantemente e con aggiornamento continuo, sul sito ufficiale: www.biosphera2.it.

Per quanto riguarda la costruzione e i materiali presenti in Biosphera 2.0, si può dire che il modulo abitativo è stato pensato e progettato secondo gli standard di efficienza energetica e di qualità più avanzati al mondo: PassivHaus e Minergie. Il legno utilizzato è inoltre certificato secondo i criteri imposti da PEFC, che mirano alla massima sostenibilità. Lo standard Passivhaus, in particolare, punta a far raggiungere un'ottima condizione di comfort abitativo con un dispendio di energie minimo, un'elevata soddisfazione degli utenti ed infine la completa assenza di danni strutturali, quest'ultima dovuta alla minimizzazione dei ponti termici e alla tenuta dell'aria.

Biosphera 2.0 è un innovativo progetto nato su iniziativa di ZEPHIR-Passivhaus Italia e grazie alla collaborazione del Politecnico di Torino DAD, dell'Università della Valle d'Aosta, della Vallée d'Aoste Structure e degli istituti Zephir, Minergie e PEFC. Patrocinato dalla Regione Valle d'Aosta e dal Comune di Courmayeur, al progetto hanno partecipato anche molte aziende sia italiane sia internazionali.

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